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sabato 6 ottobre 2018

ENOTECA: FINE DI UN PREDOMINIO? SPERIAMO … (parte quinta)

La notizia della elezione di Marco Rezzano quale rappresentante del Comune di Castelnuovo Magra e subito dopo come nuovo Presidente di Enoteca Regionale della Liguria, nonché quella del nuovo vicepresidente, chiude (almeno lo speriamo!) finalmente una lunga gestione dell’Enoteca guidata da “esponenti di partito” (ricordiamo in proposito l’ex sindaco Alberto Tognoni, l’ex assessore Federico Ricci, l’attuale sindaco Daniele Montebello, senza dimenticare anche l’ex assessore regionale Giancarlo Cassini), prevalentemente castelnovesi e appartenenti ad un solo partito (il PD).
Anche se la scelta e la nomina è stata effettuata da una quarantina di soci-partecipanti alla riunione tenutasi a Genova in data 4 ottobre 2018 e senza entrare nel merito delle loro autonome scelte, esprimiamo la nostra soddisfazione, poiché è stato finalmente raggiunto uno degli obiettivi che ci eravamo da tempo prefissati: porre fine ad una lunga egemonia di esponenti del partito PD alla guida dell’Enoteca, al fine di favorire la nomina di persone professionalmente esperte del settore (un produttore, un tecnico, ecc.) e, comunque, né un “politico” in carica né un “ex politico” appartenente a qualunque schieramento.

venerdì 5 ottobre 2018

“RIGORE È QUANDO ARBITRO FISCHIA” ... IL CASO ENOTECA (parte quarta)

I Consiglieri Comunali: Euro Mazzi, Maria Luisa Isoppo, Giorgio Salvetti e Francesco Baracchini hanno presentato in data odierna formale richiesta per verificare:
a) ed eventualmente dichiarare l’inefficacia della nomina a Presidente e a membro del Consiglio Direttivo dell’Enoteca Regionale per violazione dell’art. 20 del Dlgs. 39/2013 per l’assenza della dichiarazione del Sindaco Daniele Montebello di insussistenza di cause di inconferibilità e di incompatibilità e/o della sua mancata pubblicazione sul sito del Comune;
b) in subordine, di accertare la presenza (o l’inesistenza) di cause di incompatibilità da contestare al Sindaco Daniele Montebello nei termini e nei modi previsti dalla normativa vigente. Con riferimento alla fattispecie in esame potrebbe venire in rilievo le cause di incompatibilità previste dall'articolo 63, comma 1 e 2 del Dlgs. n. 267/2000.

sabato 26 agosto 2017

PRIVATIZZARE L’ENOTECA PER PORRE FINE AD UNA CATTIVA GESTIONE PUBBLICA (terza parte)

Nel consiglio comunale del 20/7/2017 è stata discussa l’interpellanza relativa alla nomina del Sindaco Montebello recentemente avvenuta alla presidenza dell’Enoteca Regionale Ligure.
Il Sindaco Montebello ha risposto alle contestazioni sollevate dai consiglieri del gruppo Noi per Castelnuovo ricordando che la sua nomina è avvenuta all’unanimità dei presenti all’assemblea dei soci e rappresenta un riconoscimento all’ente comunale castelnovese, quale ente promotore dell’Enoteca stessa.
Il Sindaco ha chiarito che si tratta di un mandato “a termine”, teso cioè a risolvere alcune scadenze (come per esempio la partecipazione ad alcuni bandi europei) e per permettere di trovare un idoneo sostituto entro la fine dell’anno, quando sarebbe Sua intenzione di dimettersi. Il Sindaco manifesta la propria contrarietà all’uscita dei comuni da soci dell’Enoteca, ricordando come occorra distinguere tra la tutela (riservata ai consorzi di tutela dei vini) dalla promozione che invece riguarda non solo quella del vino, ma anche quella del territorio. In tal senso, la promozione del territorio e del turismo è un compito specifico dell’iniziativa dei comuni  e, quindi, è corretto che l’Ente locale rimanga dentro all’Enoteca, riconoscendo comunque utile e significativo che aumenti il ruolo dei viticultori.

venerdì 2 giugno 2017

ENOTECA: DA UNA NOMINA INOPPORTUNA L’OCCASIONE PER UN RILANCIO (seconda parte)

Al Sindaco del Comune di Castelnuovo Magra  -  La nomina del sindaco di Castelnuovo Magra, Daniele Montebello, a presidente dell’Enoteca Regionale della Liguria per i prossimi quattro anni ci ha alquanto sorpreso perché pensavano si fosse oramai affermato il principio di distinzione tra le funzioni di indirizzo politico e quelle di gestione  negli enti e società partecipate da istituzioni pubbliche.
La sorpresa è stata duplice poiché si è passati dalla prassi assai deprecata del “riciclaggiodi ex politici all’impegno diretto di “politici” in carica nel loro utilizzo per funzioni dirigenziali e gestionali.

sabato 20 maggio 2017

RENDICONTO 2016: una lacunosa e cattiva gestione delle partecipate (seconda parte)

In occasione della discussione del rendiconto 2016 vogliamo esaminare alcuni aspetti relativi alle società partecipate.
L’attuale rendiconto per la prima volta espone in maniera esplicita un prospetto che calcola il valore delle partecipazioni in base al metodo del patrimonio netto delle società così come sono rilevabili dai loro bilanci al 31/12/2015; e così abbiamo un valore del gruppo Acam rapportato alla nostra quota del 3,29 che valeva € 1.477.809,16, in netto calo rispetto ai valori riportati in bilancio qualche anno fa; questa perdita di valore è la diretta conseguenza della grave crisi economico finanziaria che in questi ultimi anni ha caratterizzato la gestione del gruppo Acam.

giovedì 12 maggio 2016

BILANCIO 2016 (2): FARE CHIAREZZA NELLE PARTECIPATE DEL COMUNE ...

Abbiamo più volte in passato sollevato osservazioni e commenti anche fortemente critici sia sul sistema delle partecipazioni in società che sui costi dei servizi, che ora per motivi di tempi adeguati ci limitiamo a richiamare integralmente perché ancora oggi sono osservazioni pertinenti, ma alcune osservazioni
-    Partecipazioni in società
Un governo conservatore, come è quello attuale di Renzi, ha fino ad oggi evitato di incidere sul sistema delle partecipate, poiché sarebbe proprio il PD il partito che, in caso di adozione di provvedimenti stringenti sulle partecipate (come era il Piano Cottarelli) avrebbe perso una fetta del proprio potere nella gestione di queste società. Eppure è indispensabile tagliare la spesa pubblica anche per ragioni politica economica generale.
Ufficialmente il nostro comune ha 3 partecipate: ATC, ACAM e STL che fino ad oggi non hanno ancora inciso direttamente sulle nostre casse, ma che comunque continuano a destare evidenti preoccupazioni.

lunedì 7 settembre 2015

ENOTECA REGIONALE LIGURE: OCCORRE FARE CHIAREZZA E TRASPARENZA.

Al Sindaco Comune di Castelnuovo Magra  -  Qualche mese fa la Consigliera Isoppo aveva fatto richiesta di considerare l’Enoteca Regionale Ligure quale ente partecipato dal Ns. Comune, che tra l’altro ne ha designato il Presidente (l'ex assessore di Castelnuovo M. Ricci Federico), ricevendo impegno da parte del Sindaco Montebello di valutare la questione anche con la Regione, ma fino ad oggi non ha avuto Lei, né tutti noi, alcuna comunicazione in merito, ma soprattutto sul sito e sul bilancio non appare nulla.