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venerdì 26 maggio 2017

RENDICONTO 2016: una imbarazzante gestione degli immobili comunali (terza parte)

Dalla relazione al rendiconto 2016 si evince che la voce più importante dell’attivo patrimoniale (con una incidenza del 73,21%) sono le immobilizzazioni materiali ammontanti ad € 13.556.187,73 rispetto ad un attivo complessivo di € 18,5 milioni. L’attivo dedotto il passivo patrimoniale ammontante a € 6,4 milioni dà luogo ad un patrimonio netto di € 12,0 milioni.
Il patrimonio netto è costituito da un fondo di dotazione che ammonta ad € 3,3 milioni, da beni immobili demaniali per € 6,0 milioni e da e beni costruiti in seguito che ammontano ad € 2,5 milioni.
Insomma, il patrimonio netto di questo Comune è quasi tutto costituito dalle immobilizzazioni; conseguentemente gli  immobili sono uno degli aspetti più importanti del bilancio del Comune di Castelnuovo Magra; un valore immobiliare che anno dopo anno è stato costituito grazie a contributi pubblici (europei, statali e regionali), ma anche grazie alla contrazione di mutui le cui rate sono state pagate con le tasse.

sabato 20 maggio 2017

RENDICONTO 2016: una lacunosa e cattiva gestione delle partecipate (seconda parte)

In occasione della discussione del rendiconto 2016 vogliamo esaminare alcuni aspetti relativi alle società partecipate.
L’attuale rendiconto per la prima volta espone in maniera esplicita un prospetto che calcola il valore delle partecipazioni in base al metodo del patrimonio netto delle società così come sono rilevabili dai loro bilanci al 31/12/2015; e così abbiamo un valore del gruppo Acam rapportato alla nostra quota del 3,29 che valeva € 1.477.809,16, in netto calo rispetto ai valori riportati in bilancio qualche anno fa; questa perdita di valore è la diretta conseguenza della grave crisi economico finanziaria che in questi ultimi anni ha caratterizzato la gestione del gruppo Acam.

mercoledì 17 maggio 2017

IL BILANCIO PATRIMONIALE DEL COMUNE - 2016 (prima parte)

Con l’avvio della contabilità economico patrimoniale armonizzata sono diventati più importanti alcuni aspetti patrimoniali che fino ad oggi in generale sono stati poco valorizzati.
L’attivo patrimoniale castelnovese è costituito principalmente da tre voci: la prima per importanza, con una incidenza del 73,21%, è rappresentata dagli immobili con un valore di 13,5 €/milioni; la seconda è rappresentata dai crediti ammontanti a 2,7 €/milioni (pari al 15,01%); la terza per 1,5 €/milioni è costituita dal valore delle partecipazioni (pari all’8,16%).
Anche il passivo patrimoniale castelnovese è costituito principalmente da tre voci: da 3,1 €/milioni per i risconti passivi dove sono riportati le concessioni e i contributi da rinviare alla competenza di esercizi futuri (con una incidenza pari al 16,91%); da 3,3 €/milioni per debiti di funzionamento e di finanziamento (pari al 18%); infine dal patrimonio netto ammontante a 12 €/milioni.

sabato 13 maggio 2017

Castelnuovo/Parco e marameo …"Vengo anch'io. No tu no" (seconda parte)

Al Sindaco del Comune di Castelnuovo Magra  -  Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 32 del 26/11/2014, votata all’unanimità, il Comune di Castelnuovo Magra decideva: a) di richiedere l’inserimento dell’area umida comunale sita in località Paduletti” nel sistema delle “Aree di Relazione Territoriale” del Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra-Vara”; b) di individuare un percorso condiviso tra Comune e Parco per una graduale progressiva integrazione di questa zona umida al fine di favorire lo sviluppo e la valorizzazione del territorio”; c) di avviare “una fase concertativa con la cittadinanza in concomitanza del percorso di aggiornamento del Piano del Parco per arrivare ad inserire la zona umida “Padule”  nel sistema dell’Area protetta del Parco di Montemarcello”; d) di approvare la bozza di protocollo di intesa; e) di autorizzare il Sindaco a “dar corso ad ogni ulteriore adempimento inteso all’esecuzione della presente deliberazione”.

sabato 8 aprile 2017

BILANCIO 2017: servizi sociali tra opacità e poche risorse (parte terza)

Dalla analisi del bilancio di previsione 2017 nonché del programma relativo ai servizi sociali emerge con tutta evidenza la genericità e la superficialità dei dati indicati ed esposti, in quanto:
a)                  non esiste alcuna dimostrazione e tracciabilità di come vengono impiegate e investite le risorse a disposizione
b)                 nel DUP non viene indicato in maniera capillare ed esauriente come vengono espletati i servizi offerti.
Ad esempio non si capisce come viene svolto il servizio di trasposto dei cittadini disabili verso i luoghi della riabilitazione; così come non si comprende chi sono i soggetti che possono usufruire del servizio, in che misura, in quali orari. Ulteriore esempio, riguarda il servizio di sostegno per l'integrazione scolastica degli alunni disabili ma non si evince né quanti soggetti disabili beneficiano di tale servizio, né quanti sono gli educatori impiegati per tale servizio. Un altro esempio, riguarda l'inserimento lavorativo protetto, si dice che è atto a favorire una fattiva integrazione nel tessuto sociale, ma non è dato individuare e riscontrare quali aziende ad oggi abbiamo accolto o potrebbero accogliere tali soggetti.

venerdì 31 marzo 2017

BILANCIO 2017: un piano finanziario TARI superficiale e una costosa gestione dei rifiuti (seconda parte)

Dall’analisi del bilancio di previsione anno 2017 emerge che la seconda voce più gravosa e onerosa per i cittadini è il costo della raccolta dei rifiuti sia differenziati che indifferenziati (incide per il 25,47% delle entrate correnti), sulla base dei quali si definisce la TARI, composta di una parte fissa (in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio) e da una parte variabile (rapportata alla quantità dei rifiuti raccolti).
La TARI è determinata dal Consiglio Comunale sulla base di un piano finanziario elaborato dal Gestore (cioè Acam Ambiente Spa) a cui sono aggiunti i costi sostenuti dal Comune.
 

venerdì 24 marzo 2017

BILANCIO 2017: risorse adeguate, pressione fiscale e rigidità di bilancio (prima parte)

Un bilancio con risorse adeguate. Il bilancio preventivo 2017 è tecnicamente in equilibrio come impone la legge, e questo è un bene. Le risorse a disposizione dell’Amministrazione Comunale ammontano a circa € 5,5 milioni, in calo rispetto agli anni precedenti, ma risultano essere adeguate e sufficienti per far fronte sia alla spesa corrente di circa € 5,2 milioni che per rimborsare i mutui. Infatti, la differenza tra entrate e spese correnti è sempre stata positiva dal 2007 fino al 2017, e questo è un aspetto positivo che dimostra come il bilancio castelnovese non abbia quasi mai avuto difficoltà.
La parte destinata agli investimenti ammonta a € 856/mila, cioè un importo assai basso ma comunque utile per finanziare i pochi interventi previsti quest’anno sul territorio; certamente in questa scarsità di risorse destinate agli investimenti hanno inciso i vincoli di finanza pubblica, ma anche una non adeguata capacità a progettare nuovi investimenti, magari con progetti finanziati dalla Regione o dall’Europa. In merito agli investimenti occorre evidenziare i “normali” tempi lunghi necessari a realizzare i pochi investimenti da tempo progettati, come nel caso della strada di Marciano prevista fin dal 2010 che è stata realizzata in parte; o i pannelli fotovoltaici spesa prevista fin dal 2006 che è stata realizzata con notevole ritardo e solo in parte; ma sia le risorse per investimenti che la relativa spesa sono in preoccupante calo, al contrario della costante crescita della spesa corrente.

martedì 31 gennaio 2017

LA SCUOLA IN “UNA BOTTE DI FREDDO” …

Al Sindaco del Comune di Castelnuovo Magra  -  Con il rientro dalle vacanze natalizie, in coincidenza con il forte freddo, molti genitori hanno segnalato vari disguidi nei sistemi di riscaldamento di molte scuole; anche nella scuola di Palvotrisia si sono avuti alcuni disguidi che hanno sollevato varie lamentele.
Il conseguente intervento degli uffici preposti hanno permesso di contenere e superare gran parte dei disguidi, ma approfondendo la questione è emersa una situazione più articolata, essendoci problemi sia di carattere contingente che più strutturali.
Tra i problemi contingenti abbiamo verificato i seguenti:
a) l'impianto di riscaldamento, essendo in parte a pavimento, ha avuto qualche problema in ripartenza nei primi giorni dopo le vacanze,  nonostante che l'impianto fosse stato acceso il giorno precedente all'inizio della scuola;
b) esiste uno o più caloriferi non funzionanti da tempo e non è stato ancora individuato il motivo per cui non funzionano;
c) esistono altri problemi contingenti (in particolare perdite di acqua) che abbassano l’efficienza dell’impianto.

lunedì 16 gennaio 2017

UN RICORDO DI ENZO ROSSI

In questi giorni è morto Enzo Rossi (1940-2017), padre di Silvia nostra candidata nelle ultime elezioni comunali del 2014.
Enzo è stato una figura storica e rappresentativa della sinistra castelnovese: già militante del Pci, fondatore locale di Rifondazione comunista e del circolo Officina Rossa di Castelnuovo e Ortonovo, poi iscritto al nuovo Partito Comunista.
Enzo è sempre stato un comunista vero, leale e coerente;  sempre disponibile nella militanza e nelle lotte per il bene comune; il suo impegno è sempre stato intenso e non mancava mai di partecipare alla propaganda elettorale,  alle feste di partito e ai dibattiti pubblici.
 

lunedì 9 gennaio 2017

“SOTTOMESSI” AD ACAM: UN CONTRATTO DI SERVIZIO SUPERFICIALE, CONFUSO E CONTRADDITORIO (quarta parte)

Dopo varie versioni …  permane l’indeterminatezza.
Nella Commissione Territorio e Ambiente del 4/7/2016 è stata presentata una prima bozza di contratto immediatamente da noi criticata perché per esempio: a) nelle premesse richiamava un contratto stipulato con Acam (repertorio 2561 del 30/12/2009) riferito a Lerici e una delibera (Consiglio Comunale n. 81 del 19/12/2013) riferita al Comune di Arcola; b) all’art. 12 “Oneri economici e piano finanziario” veniva stabilito che l’importo annuale dovuto dal Comune di Castelnuovo ad Acam “è pari a quello stabilito nel Piano finanziario approvato dal Consiglio Comunale (… elaborato da) Acam Ambiente”; cioè il costo del servizio non era in alcun modo individuabile e, quindi, poteva variare (in più o in meno) a seconda delle convenienze di Acam e conseguentemente i cittadini (tramite la TARI) erano costretti a pagare senza alcuna possibilità di eccepire alcunché.

venerdì 18 novembre 2016

ORGANIZZAZIONE COMUNALE: una riflessione su efficienza, efficacia e costi (prima parte)

Al SINDACO del Comune di Castelnuovo Magra -  Con messaggio pec del 11/10/2016 ore 14,31 avevamo richiesto:
a) la consegna in copia del materiale prodotto e consegnato dalla società Dasein srl, tenuto conto che la stessa è stata pagata come da determina n. 7 del 31/3/2016 (liquidazione della fattura n. 45/2016 alla ditta Dasein srl, corrente in via Lungo Dora Colletta, n. 8 Torino) per il servizio di analisi organizzativa della struttura comunale per l’importo di € 6.100,00;
b) l’avvio di una riflessione sull’organizzazione della struttura comunale che riveste particolare importanza, alla luce anche delle vicende accadute in questi ultimi anni già oggetto di nostri precedenti interventi in Consiglio Comunale;

sabato 5 novembre 2016

PARADOSSALE: UN’ISOLA ECOLOGICA INQUINANTE (prima parte)

Al Sindaco del Comune di Castelnuovo Magra -  Abbiamo ricevuto una istanza firmata da una ventina di cittadini che lamentano una serie di problemi legati all’Isola Ecologica, in particolare segnalano situazioni di grave disagio per rumori continui, emissioni polverose, emissione degli scarichi dalle auto e dai camion in sosta, rischi sulla viabilità determinanti dalla sosta perdurante nel tempo, difficoltà ad avere accesso alla propria abitazione, difficoltà per eventuale transito mezzi di soccorso.
Inoltre, nell’istanza si richiede l’individuazione e la realizzazione di mezzi idonei atti a minimizzare l’impatto dell’impianto sull’ambiente circostante densamente abitato, onde evitare ulteriore disagio e pericolo per la loro salute.

giovedì 27 ottobre 2016

DEPURATORI E FOGNATURE: FUNZIONANO? È ORA DI VEDERCI CHIARO … (prima parte)

Al Sindaco del Comune di Castelnuovo Magra - In questi ultimi giorni sono apparse notizie di stampa relative all’inquinamento del Canale Fabbricotti che scarica alla foce del fiume Magra nel territorio del Comune di Ameglia.
Per esempio, in un articolo firmato apparso sulla Nazione del 23/10/16 si evidenziava quanto segue: “Risalendo la corrente in cerca di indizi utili a spiegare i dati allarmanti delle analisi eseguite, i tecnici di Arpal hanno evidenziato uno stato di inquinamento fognario proveniente dai Comuni di Castelnuovo Magra e Ortonovo causato, probabilmente, dal malfunzionamento del depuratore dei Paduletti”.
Pare che il Sindaco di Ameglia abbia richiesto un “tavolo tecnico per affrontare la questione ambientale”  tra i vari enti interessati, poiché la questione si protrae da diverso tempo e deve essere risolta.

domenica 28 agosto 2016

ENTRARE NEL PARCO DI MONTEMARCELLO CON PROCEDURE OPPORTUNE SENZA RICORRERE AL TAR (prima parte)

Al Sindaco del Comune di Castelnuovo Magra  -  Abbiamo appreso che con delibera della Giunta comunale n. 38 del 30/4/2016 è stato autorizzato il Sindaco a promuovere ricorso di fronte al TAR Liguria per l’annullamento della deliberazione della Giunta Regionale n. 102 del 16/2/2016, avente ad oggetto l’annullamento (ex art. 30, comma 4, l. r. 22 febbraio 1995, n.12) della deliberazione del Consiglio dell'Ente Parco n. 116 del 16/12/2015 con la quale attraverso la modifica dell'articolo 2 dello Statuto si ammettevano nel Parco i comuni di Castelnuovo e di Ortonovo.

lunedì 22 agosto 2016

LA GARA PER LA DISTRIBUZIONE DEL GAS: UNA PROTESTA PER UNA “PRESA IN GIRO” … (prima parte)

L’attività di distribuzione del gas è un monopolio e attualmente la migliore modalità per ottenere dei benefici in termini di efficienza, di qualità del servizio e di più contenuti prezzi per i consumatori finali deriva dal confronto concorrenziale,  scegliendo il concessionario attraverso una gara aperta.
L’apertura alla concorrenza è stata prevista fin dal 2000, ma di fatto tale previsione fino ad oggi non si è ancora concretizzata nella nostra Provincia. Infatti, il DL 23/5/2000 n. 164 (in attuazione della direttiva europea n. 98/30/CE recante norme comuni per il mercato interno del gas naturale) liberalizzava il mercato interno del gas naturale e stabiliva norme per la tutela e lo sviluppo della concorrenza.

domenica 14 agosto 2016

“SOTTOMESSI” AD ACAM: DOPO 44 MESI DI TRATTATIVA … LA GIUNTA MONTEBELLO HA “PARTORITO” UN CONTRATTO DI SERVIZIO FAVOREVOLE AD ACAM (terza parte)

Nelle premesse sia nella delibera che nel contratto si fa riferimento alla deliberazione di Giunta n. 29 del 10/4/2013 con la quale si chiudeva lo scontro tra il Comune diretto dal Sindaco Favini in merito alle mancanze rilevate nella gestione del servizio da parte di Acam, con conseguente regolazione economica, e stipula di un accordo interpretativo e modificativo, sottoscritto e repertoriato al n. 465 del 12/04/2013.
Nella seconda versione della delibera e del contratto si accostava erroneamente questa delibera alla “proroga fino alla data di definizione del nuovo accordo”, mentre con tale delibera si stabiliva una proroga solo fino al 30/6/2013 ... questione di poco? No ... una differenza di tre anni!!!

mercoledì 10 agosto 2016

“SOTTOMESSI” AD ACAM: GENERICITÀ E INDETERMINATEZZA IN FAVORE DI ACAM (seconda parte)

In merito al contratto da stipulate con Acam Ambiente relativo al servizio spazzamento, raccolta rifiuti e gestione isola ecologica, evidenziamo alcune doverose osservazioni:
RETROATTIVITÀ.
Tra i considerata della delibera si dichiara che l’approvazione avviene con effetti retroattivi al 1/1/2016, retroattività che “deve ritenersi istituto ammissibile soprattutto con riferimento ad un atto di natura privatistica, andando comunque a dare formale copertura ad un servizio che è stato svolto”. Nella delibera manca, però, uno specifico riferimento normativo sul punto, sostituito da considerazioni basate su mere ovvietà: 1) “che il servizio è stato svolto nel periodo gennaio-luglio 2016”; 2) che è stato utile per dare “avvio al sistema di raccolta porta a porta”; 3) che la gestione dell’Isola ecologica è legata a quella dei rifiuti.

venerdì 5 agosto 2016

"SOTTOMESSI" AD ACAM: UN CONTRATTO DI SERVIZIO FATTO MALE (prima parte)

Nel corso del Consiglio Comunale del 1/8/2016, i consiglieri comunali Euro Mazzi, Maria Luisa Isoppo e Francesco Baracchini (anche a nome dell’assente per impegni Giorgio Salvetti) hanno contestato la proposta di contratto di servizio che affida ad Acam Ambiente il servizio di spazzamento, raccolta rifiuti e gestione isola ecologica. La contestazione ha riguardato vari aspetti:
-          Il precedente contratto stipulato nel 2003 era scaduto il 31/12/2011 e costantemente prorogato fino ad oggi, in maniera illegittima e pur in presenza di variazioni nel servizio erogato e nel suo costo in continuo aumento;

domenica 19 giugno 2016

L’ANOMALA GESTIONE DELL'ISOLA ECOLOGICA DI UN COMUNE (VIRTUOSO ???) (seconda parte)

L’Isola Ecologica sita in via Carbone è attiva da parecchi anni: una prima gestione affidata ad Acam Ambiente Spa nel periodo dal 31/12/2003 al 31/12/2011; vi è stato un periodo di chiusura nel 2012 e poi dal maggio 2012 la gestione è stata affidata alla Cooperativa sociale Maris, con sede in La Spezia (delibera della Giunta Comunale n. 19 del 12/05/2012), mediante affidamento diretto per un periodo di sei mesi (dal 15/5/12 al 15/11/12). Successivamente sono state fatte ben sette proroghe dopo la prima scadenza del 15/11/12: 1) al 15/2/13 (det. 3/58 del 7/11/12); 2) al 30/6/13 (det. 3/22 del 14/2/13); 3) al 31/12/13 (det. 3/70 del 29/6/13); 4) al 30/6/14 (det. 3/4 del 22/1/14); 5) al 31/12/14 (det. 3/98 del 30/6/14); 5) al 30/6/15 (det. 3/212 del 31/12/14); 6) al 30/9/15 (det. 98 del 6/7/15); 7) al 31/12/15 (det. 151 del 30/9/15).

giovedì 16 giugno 2016

L’ANOMALA GESTIONE DEL CONTRATTO DI SERVIZIO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI DI UN COMUNE (VIRTUOSO ???) (prima parte)

Il contratto di servizio tra Comune di Castelnuovo Magra ed ACAM Spa per regolare la gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani raccolti nell’ambito del territorio comunale è stato stipulato 11/4/2003, aveva durata 9 anni a partire dal 1/1/2003 e quindi scadeva il 31/12/2011 (delibera CC n. 17 del 23/12/2002); questo affidamento aveva lo scopo di attuare una conduzione più efficiente ed economica” dei servizi.
Successivamente, con delibera C.C. n. 12 del 27/5/2005, l’affidamento del servizio dell’intero ciclo dei rifiuti ad Acam veniva trasformato in house fino al 31/12/2028, soggetto operativo del servizio diventava la controllata società ACAM Ambiente Spa. Tale delibera derivava da una analoga decisione assunta dall’Assemblea di Coordinamento dei soci di Acam in data 14/3/2005. Il servizio rimaneva regolato dal contratto stipulato il 11/4/2003 con l’impegno che dal gennaio 2007 di sottoscriverne uno nuovo.
Con delibera GC 9 del 27/1/06 veniva approvato lo schema di convenzione al fine di regolarizzare i rapporti fra Comune Acam Spa per la gestione in house del ciclo integrato dei rifiuti, ma tale convenzione non risulterebbe sottoscritta.