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sabato 29 agosto 2015

L’INSENSATO E COSTOSO PROGETTO DI TAVOLARA (seconda parte)

La proposta in discussione questa sera di realizzare un pezzo di strada di Tavolara non è solo sbagliata perché prevede una cementificazione senza senso dell’area, ma presenta un ulteriore grave problema: è assai costosa in sé, ma soprattutto richiederà ulteriori ingenti future risorse per completare tutte le varie opere già previste per urbanizzare il territorio interessato, che ripetiamo attualmente è ancora sostanzialmente agricolo.
Occorre in primo luogo sottolineare che ora viene portato alla approvazione solo l’allargamento della parte finale di via Tavolara e di via Rubiano, l’importo totale di questo primo progetto ammonta a € 1.169.645,62 che verrà diviso in due parti.

UNA PALESE VIOLAZIONE DI LEGGE: MANCA LA VAS SUI PROGETTI DI TAVOLARA (prima parte)

La delibera oggi in esame riguarda gli interventi di sistemazione di via Tavolara, ma tale strada non è fine a se stessa in quanto rientra nelle opere di urbanizzazione previste dall’accordo Pianificazione 2009/2011.
Del resto, nella stessa relazione illustrativa si legge quanto segue: “Dagli studi attuati in sede di accordo di pianificazione estesi a tutta l'area di S. Lazzaro – Tavolara è emerso come nel contesto dell'attuazione del sistema pianificatorio così come prospettato dagli strumenti urbanistici, il percorso oggetto di intervento sia prioritario per creare la necessaria infrastrutturazione per lo sviluppo delle aree di trasformazione. Tale prioritarietà è legata in maniera inscindibile alla fase di startup degli interventi previsti per le zone di trasformazione artigianali ed industriali posizionate al di sotto della ferrovia nell'area di Tavolara, e solo successivamente alla realizzazione di un raccordo con le parti di territorio al di sopra della ferrovia stessa potrebbe assumere un carattere di alleggerimento nei confronti della via Aurelia”.

lunedì 17 agosto 2015

FOGNE CENTRO STORICO: ODORI NAUSEANTI INSOPPORTABILI PER I RESIDENTI E PER I TURISTI (prima parte)

Al Sindaco del Comune di Castelnuovo Magra
Durante il periodo estivo abbiamo ricevuto molte segnalazioni da parte dei residenti del Centro Storico di Castelnuovo che si lamentavano per i cattivi odori che emanavano i “tombini” della raccolta delle acque piovane.
Sono stati segnalati veri e propri disagi per questi odori nauseanti in grado di impedire alle persone abitanti in Via Dante di tenere le finestre aperte o, alle altre di fermarsi presso l'ufficio postale, o presso la bottega della Dona, o presso la Chiesa. Tale disagio si è avvertito soprattutto in questo periodo di così grande caldo.
 

FOGNE DI VALLECCHIA: IL SINDACO DEVE ACCERTARE SE L’IMPIANTO FUNZIONA BENE O SE ESISTONO PERICOLI DI INQUINAMENTO (parte quinta)

Al Sindaco del Comune di Castelnuovo Magra
Durante l’assemblea di mercoledì 5/8/2015 ore 21 a Vallecchia, alcuni residenti hanno fatto riferimento al cattivo funzionamento della fossa imhoff collettiva a servizio della frazione stessa, sostenendo altresì di aver fatto analizzare gli scarichi a valle di tale impianto e di aver riscontrato valori non conformi alla legge.
Il Sindaco dichiarava di non poter tener conto di tali analisi in quanto non effettuate da ente pubblico abilitato.

domenica 16 agosto 2015

FOGNATURA DI VALLECCHIA: "SPECCHIO" DI UN MODO "CIALTRONE" DI GESTIRE LA COSA PUBBLICA (quarta parte)


Più si “scava” intorno al problema della richiesta avanzata da parte di Acam di pagamento degli arretrati relativi al canone della fognatura e depurazione per i residenti di Vallecchia … e più si scoprono le “magagne” di una vicenda che sta diventando esemplare, a peritura memoria della cattiva e pasticciata gestione da parte degli esponenti del partito (PCI/DS/PD) da sempre al governo del Comune di Castelnuovo … ma anche di Acam e ne spiega una delle cause della sua attuale crisi finanziaria. E ora spieghiamo il perché.

martedì 21 luglio 2015

LA GIUNTA MONTEBELLO NON RISPONDE, MA APPOGGIA ACAM NELLE SUE PRETESE DI RISCUOTERE UN CANONE DI UNA DEPURAZIONE INESISTENTE … (terza parte)

Cari Vallecchiani,  noi non ci siamo dimenticati del consenso che ci avete espresso l’anno scorso in occasione delle elezioni del Consiglio Comunale e, pertanto, ci siamo occupati fin dall’inizio (giugno 2014) della questione riguardante la richiesta avanzata da Acam di pagamento degli oneri di fognatura arretrati e futuri.
Infatti, dopo aver verificato e analizzato la questione, abbiamo subito preso posizione in merito, sia nel corso dell’assemblea di ottobre 2014 (presso il Ristorante da Lido) che a dicembre 2014 con una specifica interpellanza da discutere in Consiglio Comunale. Purtroppo il Sindaco Montebello si è rifiutato fino ad oggi di discuterne in Consiglio accampando la giustificazione della mancanza di documentazione e dati. In realtà il Sindaco vuole evitare il nostro intervento in merito.

mercoledì 15 luglio 2015

TORRE: VALUTARE LE DIFFORMITÀ RISCONTRATE E I COSTI DELLA MAGGIORE MANUTENZIONE PER PRETENDERE UN RISARCIMENTO (quarta parte)

Nella nostra iniziativa del 24/6/2015 avevamo promesso un ordine del giorno per impegnare la Giunta Comunale ad attivare eventuali iniziative in merito sulla base delle problematiche emerse. Ci pare che sia stato ben evidenziato dagli interventi precedenti come dietro alla sostituzione del collaudatore ing. D.B. siano comunque emerse problematiche inerenti la regolare esecuzione dell’appalto.
In particolare ci riferiamo sia alla presenza di difetti nel legno (fessurazioni e cipollature) riconducibili alla freschezza del legno di castagno posto in opera, ma soprattutto alla continua necessità di monitoraggio della evoluzione della stagionatura del legno, nonché alla necessità di una manutenzione accurata sia delle parti metalliche che delle congiunzioni tra gli elementi.

GIUNTA MONTEBELLO: ALLA RICERCA DELLA VISIBILITÀ MEDIATICA, MA SCARSA ATTENZIONI ALLE PROBLEMATICHE REALI (terza parte)

Con la nostra iniziativa del 24/6/2015 abbiamo segnalato alcune anomalie e tra queste merita un particolare rilievo la questione della revoca dell’incarico di collaudatore in corso d’opera all'ing. D. B.. È una vicenda assai strana. Astraendo dagli aspetti personali delle persone coinvolte in questa vicenda (sia caratteriali che professionali) che pure hanno svolto un ruolo, rimane il fatto che l’ing. D.B. è stato scelto dall’Amministrazione castelnovese fin dal 8/3/2014 per seguire tutti i lavori dall’inizio degli stessi.

PER IL SINDACO MONTEBELLO: IL FINE (L’INAUGURAZIONE DELLA TORRE) GIUSTIFICA I MEZZI (LA MANCANZA DEL SUO COLLAUDO). (seconda parte)

Con la nostra iniziativa del 24/6/2015 abbiamo segnalato alcune anomalie e tra queste merita un particolare rilievo la questione dell’apertura della torre al pubblico avvenuta in data 11/6/15. L’apertura al pubblico è avvenuta quando la torre era formalmente ancora un cantiere, non accessibile sia per motivi di sicurezza che per motivi di mancata presa in carico dell’opera realizzata sia da un punto di vista delle opere realizzate che dei relativi conteggi e aspetti finali amministrativi.
Infatti, il mancato collaudo fino alla data del 29/6/2015 è nei fatti, collaudo e presa in consegna anticipata sono avvenute il 29/6/2015 comunque dopo la formale e ufficiale inaugurazione e apertura al pubblico del 11/6/2015.

lunedì 13 luglio 2015

PROTESTA PER UNA VIOLAZIONE DI LEGGE IN MERITO A UNA PROPOSTA IN TUTELA DEGLI ABITANTI DI VALLECCHIA: SULLE FOGNATURE ANCHE SINDACO E ACAM DEVONO RISPETTARE LE NORME.


Al Sindaco del Comune di Castelnuovo Magra - In data 14/12/2014 i sottoscritti Consiglieri Comunali avevano inviato una interpellanza sulla questione delle fognature di Vallecchia. (vedere qui la precedente interpellanza  http://noipercastelnuovo.blogspot.it/2014/12/le-pretese-di-acam-e-il-problema-delle.html).
In più occasioni il Sindaco, sollecitato a rispondere in merito, dichiarava che non disponeva ancora dei dati inerenti la questione aperta tra Acam, cooperativa di Vallecchia e abitanti del borgo per il rimborso dei canoni di depurazione dal 2009 fino ad oggi.

giovedì 2 luglio 2015

LA SCANDALOSA GESTIONE DELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI A CASTELNUOVO MAGRA (seconda parte)

Dalla analisi del bilancio di previsione anno 2015 emerge che la voce più gravosa e onerosa per i cittadini è la TARI, la quale dovrebbe corrispondere alla totale copertura del costo della raccolta dei rifiuti sia differenziati che indifferenziati. Per comprendere e riflettere su questa TARI occorre fare una premessa: 1) tale tassa si compone di una parte fissa determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del servizio, riferite in particolare agli investimenti per le opere e dai relativi ammortamenti e allo spazzamento (che a Castelnuovo viene svolto solo per la pulizia della piazza del mercato), e da una parte variabile rapportata alla quantità dei rifiuti raccolti, al servizio fornito e all'entità dei costi di gestione; 2) tale tassa è determinata dal Comune di concerto con il Gestore Acam in relazione al piano finanziario degli interventi e dal costo relativi al servizio.

I COSTI DEI SERVIZI PUBBLICI SONO ECCESSIVI: il caso castelnovese (parte quarta)

Costo dei principali servizi offerti al cittadino - I servizi a domanda individuale (asilo nido, mense, impianti sportivi, servizi cimiteriali) a cui devono essere aggiunti i servizi di trasporto alunni destano preoccupazioni, non solo per il costo che rimane a carico del bilancio comunale una somma che supera mediamente i 250.000 euro, ma proprio per la gestione di tali servizi.
Il recente nostro intervento sulla gestione mensa ha rilevato: due incidenti sul lavoro gravi, proroghe irregolari nell’appalto, fatturazioni non conformi con danno per la collettività: il tutto in favore di una delle più importanti cooperative legate al sistema della cooperazione in qualche modo collegata al partito al potere, cioè il PD. Abbiamo l’impressione che altre situazioni siano in qualche maniera analoghe.

IL "BUCO NERO" DELLE PARTECIPATE: cosa succede a Castelnuovo Magra (terza parte)

Le Partecipazioni in società del Comune di Castelnuovo Magra.
Carlo Cottarelli, commissario alla spending review, qualche mese fa presentava il dossier sulle società partecipate da Enti Pubblici incentrato sulla riduzione del loro numero e sul loro efficientamento, sollevando notevoli polemiche; non è un mistero che questo dossier abbia creato le frizioni che hanno poi portato alla sua uscita dall’incarico. Cottarelli con il suo Piano contava di ottenere una cura dimagrante della spesa pubblica fino a 3 miliardi, riducendo ntali società da 8.000 a 1.000 in tre anni. Questo dossier per ora è stato “accantonato” da un governo conservatore come è quello attuale di Renzi che ne ha adottato solo alcune linee “minori”. Il PD è un partito della conservazione del potere perché sarebbe proprio il PD il partito che, in caso di adozione del piano Cottarelli, avrebbe perso tante ma proprio tante “poltrone”, ma anche la gestione di assunzioni, la gestione di appalti e di servizi.

I COSTI FISSI E RIGIDI DEL BILANCIO COMUNALE (Prima parte)

Nel Bilancio di un ente locale ci sono poste che per dimensione quantitativa e qualitativa rilevante assumono una importanza strategica per comprendere le problematiche e la gestione politica e amministrativa adottata.
In generale si fa riferimento al grado di rigidità, individuando nel costo del personale, nel livello complessivo dell’indebitamento, nell’esposizione netta per interessi passivi che rappresenta il grado di rigidità classico che per Castelnuovo si attesta intorno al 38%. Ma se a queste due voci si somma la spese per la gestione dei rifiuti che attualmente rappresenta la spesa più rilevante sostenuta dal nostro bilancio abbiamo un grado di rigidità più preciso e ammonta al 66,48%, cioè su 100 euro di entrate correnti ben 66 vengono spese solo per tre voci, lasciando disponibili solo 1.7 milioni per ripagare tutti gli altri costi amministrativi.

mercoledì 24 giugno 2015

TORRE INAUGURATA, MA POI SUBITO RICHIUSA: ALLA RICERCA DEL COLLAUDO PERDUTO … UN PREMIO A CHI LO RITROVA. (prima parte)

 Al Sindaco del Comune di Castelnuovo Magra
Giovedì 11/6/15 è stata aperta al pubblico sia la Torre del Castello di Castelnuovo che la mostra fotografica Icons di E. Erwitt preceduta da una cerimonia pubblica in Piazza Querciola con inizio alle ore 17.30 e successiva visita dei presenti.
I giorni successivi la Torre e la mostra sono stati aperti al pubblico, ma dopo solo tre giorni la Torre è stata chiusa fino al 26/6 con la superficiale motivazione: “per consentire lavori di sistemazione finale della torre e degli spazi espositivi”.

domenica 10 maggio 2015

GESTIONE PROBLEMATICA DELLA MENSA SCOLASTICA: BISOGNA RISARCIRE LE FAMIGLIE DEI DISAGI CREATI.

Infortuni sul lavoro presso il Centro di produzione pasti
Nella cucina del Centro di produzione pasti sita nel complesso scolastico di Palvotrisia, in locali recentemente costruiti (2002-2005), pare siano accaduti ben due infortuni sul lavoro; infatti al recente incidente sul lavoro del 2015 si deve sommare analogo infortunio occorso nel 2012 pare sempre con la solita motivazione: scivolamento su pavimento “scivoloso”.

SONO REGOLARI LE PROROGHE DELL’APPALTO DELLA MENSA SCOLASTICA?

Durata dell’appalto relativo alle mense scolastiche.
L’iniziale appalto aveva una durata di sei anni, quindi essendo l’aggiudicazione della gara avvenuta con determina 1/230 datata 11/6/2006, conseguentemente la sua efficacia veniva meno in data 30/6/2012. Con delibera della Giunta Comunale (n. 31 del 30/5/12) questo appalto veniva prorogato fino al 31/12/12 in attesa di predisporre atti utili al successivo nuovo affidamento. Questo appalto subiva una seconda proroga fino alla fine dell’anno scolastico 2012/13 (delibera di Giunta n. 71 del 28/12/12) per studiare un possibile utilizzo della cucina di Palvotrisia anche per le scuole del Comune di Ortonovo (lettera del Sindaco di Ortonovo del 14/12/12).

sabato 2 maggio 2015

NON È LECITO PRELEVARE DALLE TASCHE DEI LAVORATORI E PENSIONATI MAGGIORI RISORSE CHE POI NON SI SPENDONO

Il consuntivo 2014 presenta un avanzo di gestione di € 349.227,15. Ne siamo contenti, poiché è meglio un avanzo che un disavanzo, ma occorre sottolineare che la presenza di questi consistenti avanzi non possono giustificare futuri nuovi aumenti di tasse, imposte o tariffe comunali, perché non è legittimo prelevare dalle tasche dei lavoratori dipendenti e dai pensionati, i quali hanno redditi fissi tassati alla fonte, maggiori risorse che poi non si spendono e costituiscono avanzi di gestione così consistenti.
Per esempio, nel 2014 il gettito dell’addizionale Irpef che colpisce soprattutto i lavoratori dipendenti ed i pensionati del nostro Comune è stato pari ad euro 670.000,00=, gettito che rappresenta circa meno del doppio dell’avanzo, ma che copre l’avanzo conseguito in questi tre anni pari a € 700.314,12.

giovedì 30 aprile 2015

BISOGNA RIMBORSARE I GENITORI DEL DISAGIO ORA CREATO CON UNA RIDUZIONE DEL COSTO DEL PASTO COMPLESSIVO

Nel Consiglio Comunale del 29/4/15 su nostra richiesta è stata dibattuta la questione delle mense comunali e abbiamo avuto modo di evidenziare alcune problematiche assai delicate:
I due infortuni sul lavoro presso il Centro di produzione pasti devono fare riflettere poiché appare strana questa situazione in rapporto alla circostanza che le strutture sono nuove, in quanto i locali sono stati recentemente costruiti. Inoltre, allo stesso gestore (la Coop. CIR) era stato affidato sia l’onere del completamento della realizzazione del Centro di produzione pasti in seguito all’appalto del 2006 con una spesa di ben €100.000,00, nonché la gestione responsabile della sicurezza e prevenzione degli infortuni. Conseguentemente si vorrebbe sapere cosa non ha funzionato e di chi la responsabilità di queste carenze.
Il diverso comportamento tenuto dal Comune nel 2012 e nel 2015 rispetto alla pretesa della Coop. Cir di chiudere la produzione a Castelnuovo, accentrandola sul proprio centro di Carrara. Infatti nel 2012 il Comune non ha autorizzato la chiusura, ancorché temporanea, della cucina comunale, invitando la CIR a proseguire in loco la propria attività di preparazione dei pasti, acconsentendo altresì ad un trattamento specifico antiscivolo. Ora, invece, la risposta del Comune è stata quanto meno “timida”: il Sindaco Montebello si è limitato a richiedere una proroga rispetto all’iniziale data di chiusura (23/3/15) e di fatto prendeva atto delle decisioni autonomamente assunte dal gestore.
Bisogna rimborsare i genitori del disagio ora creato. Con questa decisione autonomamente presa da Cir e accettata di fatto dal Sindaco, il servizio mensa, a suo tempo appaltato nel luglio 2006 alla cooperativa CIR Food in esito alla gara di appalto, ha subito l’ennesima variazione, trasformando radicalmente e definitivamente l’originario servizio appaltato. Dunque, occorre avere una valutazione dei risparmi complessivamente conseguiti da CIR e riversarli sugli utenti con una riduzione del costo del pasto complessivo quale prima risposta a questa autonoma decisione assunta da CIR e quale risarcimento per una qualità del cibo diversa da quella in origine assicurata.
Le proroghe irregolari. L’appalto scaduto in data 30/6/2012 e prorogato fino al 31/12/12 in attesa di predisporre gli atti utili al successivo nuovo affidamento tramite gara di appalto, è stato poi nuovamente prorogato per ben tre volte fino ad oggi con la medesima motivazione di organizzare un appalto congiunto con il Comune di Ortonovo. Tali proroghe non appaiono conformi né all’appalto né alla normativa vigente.
Gestione dell’appalto. Sono state evidenziate varie problematiche, comprese le perplessità sulle variazioni dei prezzi, che devono essere approfonditi proprio per le conseguenze sulla lievitazione dei costi a carico delle famiglie (costo pasto aumentato da € 4,80 a € 5,00) e a carico del bilancio comunale.
Per tutti questi motivi è stato richiesto di provvedere subito alla predisposizione di un nuovo bando di appalto e la costituzione di una Commissione di inchiesta per chiarire e valutare le questioni sollevate da queste vicende. La maggioranza Montebello ha però rifiutato la costituzione di una Commissione d’inchiesta, dimenticandosi di aver recentemente approvato un documento in cui si impegnava a favorire la massima trasparenza nella propria attività … ma evidentemente è dura passare dagli “annunci” ai fatti concreti.
Valuteremo, conseguentemente, le prossime iniziative da attivare in merito a questo delicato appalto riguardante le mense scolastiche.

I Consiglieri Comunali:
Euro Mazzi     -  Maria Luisa Isoppo     -  Giorgio Salvetti     -  Francesco Baracchini

sabato 11 aprile 2015

OCCORRE CHIARIRE LE VICENDE LEGATE ALLA GESTIONE DELLE MENSE SCOLASTICHE DI CASTELNUOVO MAGRA: richiesta di dati e di chiarimenti in un Consiglio Comunale specificamente dedicato.

Al Sindaco del Comune di Castelnuovo Magra
Con lettera datata 24/3/2015 il Sindaco Montebello ha informato i genitori che utilizzano il servizio della mensa scolastica che a partire dal 1/4/2015 e fino al termine dell’anno scolastico i pasti non saranno più preparati nei locali della cucina inserita nella scuola di Palvotrisia, ma “attraverso pasti veicolati dal centro di cottura “l’Apuano” sito in Carrara”.
Questa decisione è stata presa dall’attuale gestore, la cooperativa CIR Food di Reggio Emilia, a seguito di un infortunio sul lavoro occorso ad una propria dipendente e comunicata all’Amministrazione Comunale con due lettere datate 17 e 19/3/15. Il Sindaco, dopo aver respinto ogni responsabilità del Comune sull’infortunio, si limitava a richiedere una proroga rispetto all’iniziale data di chiusura (23/3/15) e di fatto prendeva atto delle decisioni autonomamente assunte dal gestore.