Infatti, la manifestazione (salvo rettifiche) è in programma nei giorni dal 23 al 25 maggio a Castelnuovo Magra. Esattamente un anno fa, in piena campagna elettorale, avevamo inviato un esposto a varie Autorità per denunciare come l’Amministrazione Comunale castelnovese avesse organizzato per i giorni 16-17-18-19 maggio 2014 l’iniziativa “Benvenuto Vermentino” a una settimana dal voto del 25/5/2014 per il rinnovo della carica di Sindaco e del Consiglio Comunale. Quest’anno si replica in occasione delle elezioni Regionali.
castel
venerdì 25 gennaio 2019
CI RISIAMO! “…PERSEVERARE AUTEM DIABOLICUM”
Infatti, la manifestazione (salvo rettifiche) è in programma nei giorni dal 23 al 25 maggio a Castelnuovo Magra. Esattamente un anno fa, in piena campagna elettorale, avevamo inviato un esposto a varie Autorità per denunciare come l’Amministrazione Comunale castelnovese avesse organizzato per i giorni 16-17-18-19 maggio 2014 l’iniziativa “Benvenuto Vermentino” a una settimana dal voto del 25/5/2014 per il rinnovo della carica di Sindaco e del Consiglio Comunale. Quest’anno si replica in occasione delle elezioni Regionali.
sabato 19 gennaio 2019
CONTINUA LA BATTAGLIA PER LA TRASPARENZA …
Dopo
aver effettuato con la delibera di Consiglio Comunale n. 35 del 28/9/2017 una
ricognizione straordinaria di tutte le partecipazioni possedute alla data del
23/9/2016, limitata alle società del Gruppo ACAM e ATC e alla cooperativa STL Scarl, anche
nell’attuale revisione annuale si riutilizzano gli stessi criteri e si giunge
alle medesime conclusioni.
Abbiamo
più volte in passato sollevato osservazioni e commenti anche fortemente critici
sulle carenze di queste ricognizioni sia in termini metodologici che sulle
entità da censire. L’attuale normativa impone ai Comuni
di effettuare annualmente un’analisi dell’assetto complessivo delle società in
cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano
i presupposti, un piano di riassetto per la loro
razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione
o cessione.
sabato 12 gennaio 2019
QUALE FUTURO PER IL CENTRO COMMERCIALE? (parte terza)
Il
Centro
Commerciale “La Miniera” è
situato in località Molicciara nel Comune di Castelnuovo Magra; è stato
realizzato negli anni ’80 occupando una superficie di circa 22.470 mq. su cui sono stati costruiti 5 complessi immobiliari, al cui interno
sorgono un supermercato e vari negozi commerciali (con circa mq. 4.700 di superfici commerciali),
vari uffici privati (con circa mq. 3.000 di superfici), vari fondi (per
complessivi 1.700 mq.), oltre a una
palestra, un ufficio postale, una agenzia bancaria e l’ufficio vigili comunali.
Si
tratta di un insieme di punti vendita o di uffici autonomamente organizzati raccolti
in un condominio denominato “La Miniera”,
costituito dall’insieme degli immobili, dei parcheggi, delle aree verdi e delle
strade di accesso.
sabato 29 dicembre 2018
UNA TRIBOLAZIONE CHIAMATA ISOLA ECOLOGICA (parte terza)
L’Isola
Ecologica, sita in via Carbone, è attiva da parecchi anni: dopo una prima
gestione affidata ad ACAM Ambiente Spa nel periodo dal 31/12/2003 al
31/12/2011; vi è stato un periodo di chiusura nel 2012 e poi dal maggio 2012 la
gestione è stata affidata alla Cooperativa sociale Maris, con sede in La Spezia,
mediante affidamento diretto per un periodo di sei mesi; successivamente sono
state fatte ben sette proroghe, arrivando così al 31/12/2015.
Allora
avevamo più volte sollevato contestazioni su questo modo di gestire i servizi
comunali e nel merito avevamo evidenziato alcuni aspetti assai negativi: a) una
defatigante gestione di ben sette proroghe; b) un conferimento avvenuto mediante
affidamento diretto; c) la elusione della gara di appalto che avrebbe potuto
garantire meglio concorrenzialità, trasparenza, riduzione dei costi e maggiore
efficienza.
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sabato 15 dicembre 2018
CARENZE NEI CONTROLLI SULLA DISCARICA NELLA EX CAVA FILIPPI (prima parte)
Al SINDACO del Comune di
Castelnuovo Magra - Con
determina n. 325 del 27/11/2017 è stato affidato il servizio di "indagine conoscitiva per la
caratterizzazione dell'area denominata ex Cava Filippi" alla società
Nec-labs s.r.l.s. di Genova al costo di €
5.319,20; spesa successivamente liquidata dopo la consegna dell'indagine svolta.
La
lettura di questa documentazione evidenziava che i parametri analizzati: “relativamente alle analisi esperite in via
preliminare sui campioni di terreno prelevati presso il lotto di terreno sito
nell’ex Cava Filippi - Castelnuovo Magra (SP) mostrano il RISPETTO dei limiti
di concentrazione della Tabella 1 colonna A Allegato 5 al Titolo V parte IV
della D.Lgs. 152/06 per terreni ad uso Verde Pubblico, Privato e Residenziale.
Si evidenzia inoltre che in merito ai parametri analizzati delle acque del lago
non si riscontra nessuna criticità particolare”. Tutto
nella norma; bene.
sabato 8 dicembre 2018
UN GRANDE CENTRO COMMERCIALE NELL’AREA EX FILIPPI? (terza parte)
a) la società Ecobonifiche Srl è proprietaria dell’area della ex Cava Filippi, si tratta di una superficie totale di circa 103.708 mq. acquistata all'asta del fallimento "Filippi Spa" per 660 milioni in data 7/5/87; quest’area è stata utilizzata come discarica per i fanghi della lavorazione dei lapidei nel periodo compreso tra il 1992 e il 2001;
b) La società Still Srl è proprietaria dell’area dei capannoni, si tratta di una superficie totale di circa 30.000 mq. in gran parte occupata dalle strutture dei vecchi capannoni industriali, acquistata all’asta fallimentare nel marzo del 2000.
Per quanto riguarda l’area della ex Cava Filippi gli accordi stipulati in data 31/3/1992 tra la società Ecobonifiche Srl e il Comune di Castelnuovo prevedevano che, al termine dell’attività di discarica e della integrale sistemazione finale dell’area, scattasse la possibilità per il Comune di acquistare una parte (di circa 53.200 mq.) dell’area destinata a discarica (di circa 103.708 mq.) al prezzo convenuto complessivo di lire 500.000.000 (pari a € 258.228,44), utilizzando le somme già depositate annualmente dalla stessa società Ecobonifiche quale ristoro per i disagi creati alla popolazione. La società Ecobonifiche srl nel 2005 si rifiutava, però, di cedere l’area al Comune, il quale a sua volta era costretto a farle causa. La sentenza di primo grado (2/5/2014) ha riconosciuto il diritto del Comune ad entrare in possesso dell’area dell’ex cava Filippi e quella di appello (26/9/2018) ha confermato la sentenza di primo grado.
sabato 1 dicembre 2018
AREA EX FILIPPI: le previsioni urbanistiche (seconda parte)
Il 2001 è stato un momento cruciale nella lunga e travagliata vicenda riguardante l’area ex Filippi per due avvenimenti accaduti in quell’anno: a) la società Ecobonifiche Srl terminava la
coltivazione della discarica; b) il
Comune di Castelnuovo Magra approvava il PUC (Piano Urbanistico Comunale).
Gli
accordi stipulati tra la società Ecobonifiche
Srl (proprietaria dell’area della ex Cava Filippi, in cui era stata
coltivata una discarica per i fanghi
della lavorazione dei lapidei dal 1992 al 2001) e il Comune di Castelnuovo prevedevano che, al termine dell’attività di discarica e della integrale
sistemazione finale dell’area, scattasse la possibilità per il Comune di acquistare l’area al prezzo convenuto
complessivo di lire 500.000.000,
somme che erano state già depositate annualmente dalla stessa società Ecobonifiche quale ristoro per i disagi creati alla popolazione (come
previsto da una convenzione stipulata tra le parti in data 31/3/1992).
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sabato 24 novembre 2018
AREA EX FILIPPI: UN LUNGO TRAVAGLIO … (prima parte)
Il
problema del riutilizzo dell’area denominata “ex Filippi” (composta da una zona
formata da vari capannoni e da un vasto spazio originariamente destinato a cava
per l’estrazione dell’argilla) ha sempre caratterizzato la vita politica e
amministrativa del Comune di Castelnuovo, producendo accesi dibattiti e profonde
divisioni emblematiche della diversa
visione della politica e della gestione del territorio da parte sia delle
forze politiche e sociali presenti localmente, che dei vari “personaggi” che se
ne sono occupati nel tempo.
Le
tappe significative di questo problema sono state molte, poiché è una storia
ultra-centenaria; in modo sintetico è possibile individuare un antefatto e poi
quattro significative tappe.
L’antefatto
riguarda l’attività industriale (1869 – 1983). Infatti, l’attuale area
denominata “ex Filippi”
è il residuo di una centenaria attività industriale di laterizi dismessa negli
anni ottanta; la fabbrica chiamata “Fornaci Filippi” si è formata nel primo decennio
dopo il 1861 e per oltre un secolo è stata una delle aziende più importanti
della zona. Negli anni '80 la fabbrica era oberata dai debiti e falliva, ma l’effettiva
cessazione dell’attività industriale (che occupava ancora 28 operai) avveniva in data 5/4/1983.
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sabato 17 novembre 2018
ISOLA ECOLOGICA: CONTINUANO I DISAGI PER LA POPOLAZIONE (seconda parte)
Al Sindaco del Comune di Castelnuovo Magra - Già in data 12/10/2016 (prot. 122364) avevamo sollevato alcune
problematiche relative all'attività dell’Isola Ecologica di via Carbone,
sfociate in una accesa discussione nel Consiglio Comunale del 30/11/2016. Per
quanto il contenuto e l’articolazione della discussione avvenuta in quel
contesto sia stata riportata in modo alquanto superficiale, inesatto e non
rispondente alla effettiva discussione svolta in quell’occasione, nel verbale
di seduta si può leggere (vedere delibera del Consiglio Comunale n. 30 del
30/11/2016) come il Sindaco si fosse impegnato ad adottare idonee misure per
ridurre i disagi dei cittadini, specie di quelli residenti nelle aree
adiacenti: “Il Comune ed ACAM S.p.A hanno
disposto i rilievi per determinare i livelli di rumorosità e delle polveri
prodotte dall’impianto e sono state adottate già alcune misure per ridurre
comunque tali emissioni. Ulteriori misure saranno assunte, sentiti i bisogni dei
cittadini che abitano lì vicino con i quali il Comune ha stabilito un contatto
diretto”.
sabato 6 ottobre 2018
ENOTECA: FINE DI UN PREDOMINIO? SPERIAMO … (parte quinta)
La
notizia della elezione di Marco Rezzano quale rappresentante del Comune di
Castelnuovo Magra e subito dopo come nuovo Presidente di Enoteca Regionale della Liguria, nonché quella del nuovo vicepresidente,
chiude (almeno lo speriamo!) finalmente una lunga gestione dell’Enoteca
guidata da “esponenti di partito”
(ricordiamo in proposito l’ex sindaco Alberto Tognoni, l’ex assessore Federico
Ricci, l’attuale sindaco Daniele Montebello, senza dimenticare anche l’ex
assessore regionale Giancarlo Cassini), prevalentemente
castelnovesi e appartenenti ad un solo partito (il PD).
Anche
se la scelta e la nomina è stata effettuata da una quarantina di soci-partecipanti
alla riunione tenutasi a Genova in data 4 ottobre 2018 e senza
entrare nel merito delle loro autonome scelte, esprimiamo la nostra soddisfazione, poiché è stato finalmente
raggiunto uno degli obiettivi che ci eravamo da tempo prefissati: porre fine ad una lunga egemonia di
esponenti del partito PD alla guida dell’Enoteca, al fine di favorire la
nomina di persone professionalmente esperte del settore (un produttore, un tecnico,
ecc.) e, comunque, né un “politico” in
carica né un “ex politico” appartenente a qualunque schieramento.
venerdì 5 ottobre 2018
“RIGORE È QUANDO ARBITRO FISCHIA” ... IL CASO ENOTECA (parte quarta)
I Consiglieri Comunali: Euro Mazzi, Maria Luisa Isoppo, Giorgio Salvetti e
Francesco Baracchini hanno
presentato in data odierna formale richiesta per verificare:
a) ed eventualmente
dichiarare l’inefficacia della nomina a Presidente e a membro del Consiglio
Direttivo dell’Enoteca Regionale per violazione dell’art. 20 del Dlgs. 39/2013
per l’assenza della dichiarazione del Sindaco Daniele Montebello di
insussistenza di cause di inconferibilità e di incompatibilità e/o della sua
mancata pubblicazione sul sito del Comune;
b) in subordine, di accertare la
presenza (o l’inesistenza) di cause di incompatibilità da contestare al Sindaco
Daniele Montebello nei termini e nei modi previsti dalla normativa vigente. Con
riferimento alla fattispecie in esame potrebbe venire in rilievo le cause di incompatibilità
previste dall'articolo 63, comma 1 e 2 del Dlgs. n. 267/2000.
sabato 29 settembre 2018
NUOVI CENTRI COMMERCIALI SULLA VIA AURELIA? FACCIAMO CHIAREZZA E DISCUTIAMONE …(prima parte)
AL SINDACO DEL
COMUNE DI CASTELNUOVO
MAGRA - Da
varie settimane riceviamo notizie relative ad incontri tra la Giunta Comunale e
i proprietari di alcuni dei distretti di trasformazione lungo la via Aurelia;
molte e contrastanti sono le voci che circolano sulle varie ipotesi
realizzative e sugli accordi raggiunti.
In
particolare, i distretti di trasformazione maggiormente interessati
risulterebbero essere quelli A e B, cioè relativi all’area ex Filippi e
l’antistante area tra la via Aurelia e la ferrovia.
Le
Norme del PUC 2001, pur stabilendo per ogni distretto di trasformazione gli
indici urbanistici edilizi, le destinazioni d’uso ed i vincoli lasciano ampi
margini di flessibilità e di possibili variazioni; prevedono altresì per la
loro attuazione la presentazione di Progetti Urbanistici Operativi (PUO) che
devono essere approvati dal Consiglio Comunale.
Inoltre,
per quelli in oggetto i soggetti attuatori, singolarmente o riuniti tra loro, dovranno
farsi carico, in sede di prima attuazione tramite PUO, di uno specifico studio del
sistema della mobilità al fine di risolvere l’interconnessione con la Via
Aurelia in relazione alle ipotesi di intervento previste nei due distretti dal
PUC.
UN NUOVO SUPERMERCATO A CASTELNUOVO? (seconda parte)
Nel
Consiglio Comunale del 20/9/2018 è stata data risposta alla interpellanza dei
consiglieri Mazzi, Isoppo, Salvetti e Baracchini (depositata in data 29/8/2018),
nella quale si chiedeva alla Giunta Montebello di informare in maniera più
dettagliata e precisa i consiglieri comunali in merito alle “voci”
attinenti a varie ipotesi realizzative riguardanti i distretti di trasformazione lungo la via Aurelia; con richiesta
di convocazione della commissione consigliare “Territorio e Ambiente” per una
prima informazione anche al fine di avviare una doverosa e necessaria riflessione in proposito, nonché di fornire informazioni precise sulla presenza di
eventuali progetti in corso e/o già presentati (per il testo dell'interpellanza vedere QUI).
Prima
del Consiglio, in data 17/9/18, si era già svolta una riunione della commissione
consigliare “Territorio e Ambiente” durante la quale la Giunta e l’Ufficio
Tecnico Comunale avevano illustrato ai presenti la proposta di un Piano Urbanistico Operativo (PUO) presentato dal
proprietario dell’area, protocollato in data 26/7/2018, avente ad oggetto: a) uno specifico studio
del sistema della mobilità al fine
di risolvere l’interconnessione con la via
Aurelia in relazione alle ipotesi di intervento previste nei due distretti
della ex Filippi e delle aree
antistanti tra la via Aurelia e la ferrovia; b) la realizzazione di un immobile commerciale di tipo alimentare
nell’area denominata ex Sbarbaro, facente parte del distretto A-sub1 del PUC
2001.
sabato 22 settembre 2018
PER UNA ACCOGLIENZA TRASPARENTE ED EFFICIENTE (parte terza)
Condividiamo
il principio affermato dalla delibera oggi in discussione che “il fenomeno migratorio, stante le
dimensioni raggiunte e le modalità con cui esso avviene, deve essere governato mediante interventi programmati di carattere
strutturale, coerenti con politiche di accoglienza diffusa sul territorio
nazionale” e, quindi, riteniamo giusto che il Comune di Castelnuovo Magra
possa pensare e organizzare un servizio finalizzato all’accoglienza dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei titolari di
protezione umanitaria, attivando uno S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione per Richiedenti
Asilo e Rifugiati).
Riteniamo
corretto il coinvolgimento del Consiglio Comunale attraverso una delibera di
indirizzo su questa materia; apprezziamo l’intento di esercitare un’attività di
programmazione, di progettazione, di realizzazione del sistema territoriale e di indicazione delle priorità; gradiamo il tentativo di attivare una
iniziativa di accoglienza non
“emergenziale” e basato sull’integrazione.
sabato 15 settembre 2018
LA MELINA DEL SINDACO CONTRO LA TENACIA DELLA CONSIGLIERA (parte seconda)
Da quasi quattro anni la consigliera comunale dott.sa Maria Luisa
Isoppo vuole "RISPOSTE
VERE" alla sua iniziale interpellanza del 11/10/2014 (puoi vederla: QUI); il Sindaco Montebello ha risposto in
maniera evasiva e non precisa, mentre gli Uffici Comunali
competenti non consegnano alla consigliera (come è suo diritto) la
documentazione richiesta e non chiariscono se quanto richiesto è
presente oppure no.
A questo punto il problema si è duplicato e aggravato ulteriormente: da una
parte, occorre chiarire la regolarità degli interventi effettuati
dall’associazione dei cacciatori che ha assunto la gestione della ex scuola
di Marciano e come sono stati autorizzati oppure come mai non sono state
rilasciate le necessarie autorizzazioni per effettuare questi lavori;
dall’altra, è oramai emersa la “melina” del Sindaco
Montebello che evita di dare risposte precise, rinviando il
necessario chiarimento e sperando nel trascorrere del tempo e nella
stanchezza della richiedente.
Ma il Sindaco Montebello ha fatto male i suoi conti, poiché la
consigliera Isoppo è tenace, perseverante e non si arrende così
facilmente e, dunque, ora si è rivolta al Prefetto e, se anche da
questa Autorità non riceverà risposte chiare, si rivolgerà ben presto alla Procura
della Repubblica … per la serie “La mia forza risiede soltanto nella mia
tenacia” (L. Pasteur).
sabato 25 agosto 2018
VIA GRAGNOLA … dal PASTICCIO al PASTROCCHIO (parte quarta)
Al Sindaco Comune di Castelnuovo Magra - Con determina n. 197 del 14/7/2017 è
stata liquidata la somma complessiva di € 7.330,04 per pagamento oneri
relativi alla causa civile sorta tra il Comune di Castelnuovo Magra contro i
signori Ma*-Mo* e Ma*-No*; causa iniziata nel 2005 (causa
civile 8668/2005) terminata con sentenza di primo grado favorevole al Comune
(sentenza n. 888/2013 del 5/11/2016 del Tribunale di La Spezia), poi persa dal
Comune in appello (sentenza n. 543/2017 del 24/5/2017). Il Comune, invece, sosteneva che questo stradello fosse una strada vicinale ad uso pubblico che attraversava il fondo dei proprietari, collegando le parti terminali di due strade principali di proprietà comunale (via Gragnola e via Bolignolo) e come tale era sempre stata utilizzata dagli abitanti di Castelnuovo che la percorrevano abitualmente e quotidianamente a piedi e con mezzi meccanici.
sabato 2 giugno 2018
VIA LUNENSE … UN PASTICCIO (terza parte)
Al Sindaco del Comune di Castelnuovo
Magra - Con delibera del Consiglio Comunale n. 45 del
16/11/2017 è stato approvato: a) l’iscrizione del “tratto di strada di Via Lunense di
proprietà privata, tra le Vie Lunense e Del Maggiore, nell’elenco delle strade vicinali di pubblico
transito”; b) lo Statuto per la costituzione del “Consorzio stradale
obbligatorio per la manutenzione della strada vicinale privata ad uso pubblico
Via Lunense”,
aderendo ad analoga decisione assunta dalla Giunta Comunale con delibera n. 72
del 30/8/2017.
Dopo questa delibera non si sono avute
notizie in merito alla effettiva
costituzione di questo Consorzio e dei suoi primi atti; solo recentemente
sono apparsi in quella zona vari cartelli indicanti “vietato l’accesso ai veicoli a motore
eccetto autorizzati e mezzi di soccorso” e una sbarra che limitava
il libero accesso proprio su questo tratto di strada di Via Lunense.
sabato 26 maggio 2018
UNA CONFUSA ANARCHIA GESTIONALE DELLE PROPRIETÀ COMUNALI (seconda parte)
AL
SINDACO DEL COMUNE DI
CASTELNUOVO MAGRA - Alcuni
cittadini ci hanno segnalato la circostanza che il magazzino e deposito comunale
(adiacente alla via Carbone) spesso rimane aperto e pienamente accessibile a
tutti, in quanto non vengono mai chiusi gli accessi di entrata allo stesso, sia
in orari di lavoro dei dipendenti comunali sia in orari fuori dalle ore di
ufficio; in particolare, spesso rimane aperto anche in orari notturni e con le
luci sempre accese, come testimoniano le foto che si allegano in calce.
Tale
eccessiva facilità di accesso suscita particolare preoccupazione perché può
originare utilizzi non appropriati del sito e dei mezzi ivi parcheggiati,
nonché favorire furti e danneggiamenti nei confronti dei macchinari e delle
attrezzature ivi depositate.
sabato 5 maggio 2018
POCA TRASPARENZA E POCHE RISORSE PER I SERVIZI SOCIALI (prima parte)
Dall’analisi
del rendiconto 2017 emerge come per il settore delle politiche sociali e della
famiglia le risorse complessivamente assegnate siano state pari a € 673.421,09
con una incidenza del 12,12% sulla spesa finale del Comune; mentre la spesa
corrente destinata al settore sociale ammonta a € 627.726,27, corrispondenti al
13,21% delle spese correnti del Comune.
Non
essendoci studi e analisi sulla rilevazione dei bisogni sociali è impossibile
valutare se questa spesa è adeguata o carente rispetto ai bisogni sociali
presenti nella comunità castelnovese, se è efficiente ed efficace nel
soddisfare le aspettative dei cittadini. Si tratta di una grave carenza, che
andrebbe velocemente colmata.
giovedì 5 aprile 2018
IN-SICUREZZA STRADALE
Al Sindaco del Comune di
Castelnuovo Magra - I
segnali stradali verticali da apporre sulle strade per avvertire gli utenti di un
pericolo, una prescrizione o una indicazione dovrebbero essere collocati in
modo da non essere pericolosi; in particolare le norme vigenti prescrivono che:
“Tutti i segnali insistenti su
marciapiedi o comunque su percorsi pedonali devono avere un'altezza minima di
2,20 m, ad eccezione delle lanterne semaforiche”.
E’
di tutta evidenza che i cartelli stradali situati sul ponte stradale di Molin
del Piano siano un pericolo per i passanti e, pertanto, è opportuna l’immediata
sostituzione con idonea segnaletica conforme alle norme.
Si
allega fotografia per immediato riscontro, al fine di evitare verifiche e discussioni
inutili.
In
attesa di immediato riscontro, l’occasione è gradita per porgere cordiali
saluti.
Il
Consigliere Comunale
Euro
Mazzi
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