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sabato 2 marzo 2019

I SOLDI CI SONO … MA MANCANO LE CAPACITÀ DI SPENDERLI BENE (prima parte)

Il bilancio preventivo 2019 ricalca quelli precedenti sia per impostazione che per risultati e, dunque, è inevitabile ripetere osservazioni già svolte in precedenza.
Le risorse a disposizione (entrate finali) ammontano a circa € 6,8 milioni (in media rispetto alle entrate conseguite nel periodo 2014-19); queste somme sono un ammontare adeguato e sufficiente per far fronte alle spese finali di circa € 6,9 milioni, dimostrando come il bilancio castelnovese non abbia alcuna carenza di risorse e, del resto, non le ha mai avute neanche negli anni precedenti.
Al contrario, la costante presenza di consistenti avanzi nei vari bilanci annuali dimostra che ci sono abbondanti risorse, talmente abbondanti da non essere spese in tempi normali: al 31/12/2018 è previsto un avanzo disponibile di circa € 400/mila, mentre abbiamo avuto anche avanzi ancora più consistenti, come avvenuto nel 2015 di circa € 1 milione.

sabato 16 febbraio 2019

LA SVOLTA (2)

Voglio condividere con Voi la mia esperienza di cittadina che da quattro anni svolge anche il ruolo di consigliere comunale nel Comune di Castelnuovo M., poiché sono convinta che solo così potrete capire quello che c’è dietro il sipariodella scena politica.
Sono un medico di famiglia ed avendo sempre messo al centro i bisogni e le esigenze dell’ammalato, in questi quattro anni ho trasferito anche nell’esperienza politica e amministrativa questa attenzione per le necessità e le urgenze dei cittadini, ma ho dovuto riscontrare da parte di chi dirige l’Amministrazione Comunale castelnovese una scarsa attenzione ai problemi reali e quotidiani dei castelnovesi.
Per la sottoscritta questo disinteresse è considerato quasi un tradimento perché chi governa ha l’obbligo di tutelare l’ambiente, la salute e la sicurezza degli abitanti, ha il dovere di riqualificare le varie prestazioni comunali, è tenuto a migliorare i servizi comunali, è vincolato a perfezionare il patrimonio di persone e di beni al servizio della comunità.
Invece, in questi quattro anni non ho riscontrato (… e mi limito solo ad alcuni esempi tra i tanti) la presentazione da parte della Giunta Montebello di un programma che potesse migliorare la qualità dei servizi in favore di giovani, anziani e disabili; non è stato messo sul tavolo un progetto idoneo per la costruzione di una decente palestra o di una “casa famiglia; non è stato elaborato un piano per migliorare le varie criticità nella viabilità e nei parcheggi sia per il Centro Storico che per le altre frazioni; non è stata pianificata una corretta gestione dei beni di proprietà comunali soprattutto per quelli concessi in uso gratuito a terzi; non è stato elaborato un piano di lavoro sull’utilizzo delle tante risorse finanziarie a disposizione per rimediare allo spreco di denaro pubblico derivante da scelte a volte anche scellerate.

sabato 9 febbraio 2019

LA SVOLTA POSSIBILE

Fra poche settimane si tornerà a votare a Castelnuovo Magra per la scelta del Sindaco e del nuovo Consiglio Comunale e, dunque, è arrivato il momento di fare un bilancio sull’attività del Gruppo Consigliare NOI PER CASTELNUOVO eletto nelle elezioni del 25/5/2014.
I quattro consiglieri allora eletti (Euro Mazzi, Maria Luisa Isoppi, Giorgio Salvetti e Francesco  Baracchini) hanno sempre partecipato a tutte le riunioni delle Commissioni e del Consiglio Comunale con impegno e preparazione, dimostrando competenza nell’affrontare le varie tematiche amministrative trattate, una elevata abilità di analisi sulle varie questioni, una grande attenzione nell’evidenziare le criticità presenti nella gestione del Comune da parte della Giunta Montebello e una buona predisposizione ad indicare risoluzioni alternative sulle varie problematiche.
L’impegno del Gruppo Consigliare NOI PER CASTELNUOVO è facilmente verificabile:

sabato 2 febbraio 2019

LA NECESSITÀ DI CONTROLLARE l'IMPIEGO DEI FITOFARMACI (parte prima)

Al Sindaco del Comune di Castelnuovo Magra  -  Abbiamo ricevuto molte segnalazioni e lamentele da parte di cittadini in merito ai disagi a loro creati dall’utilizzo di fitofarmaci in vigneti adiacenti alle loro abitazioni; le lamentele riguardano in particolare un impiego non corretto di questi prodotti dovuto all’effetto di “deriva” della miscela e la conseguente contaminazione delle aree adiacenti.
La particolarità delle aziende agricole castelnovesi è di essere inserite anche in aree urbanizzate e questa circostanza dovrebbe imporre (durante l’esecuzione dei trattamenti con prodotti fitosanitari) ai conduttori agricoli maggiore attenzione alla sicurezza per l’ambiente e per le persone (cittadini e gli stessi operatori agricoli), adottando tutti gli accorgimenti utili per non contaminare le persone e/o i mezzi in transito e/o le aree adiacenti.

sabato 26 gennaio 2019

LA PRETESA DI PARI OPPORTUNITÀ …

Al Sindaco e p. c. al Segretario Comunale del Comune di Castelnuovo Magra  Prossimamente si terranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale e del Sindaco del nostro Comune e, quindi, ritornano alla nostra memoria alcune problematiche che in passato hanno negativamente caratterizzato questo tipo di campagne elettorali:
-                     La campagna per il referendum del febbraio 2014 per la fusione nel Comune di Luni era stata caratterizzata da un coinvolgimento diretto delle due Amministrazioni Comunali e dei due Sindaci, nella loro specifica funzione di rappresentanti della loro Amministrazione. Questo diretto coinvolgimento veniva sanzionato dall'Agcom (provvedimento del 13/2/2014 n. 67/14/CONS) per violazione dell’art. 9 della legge n. 28 del 22/2/2000.

venerdì 25 gennaio 2019

CI RISIAMO! “…PERSEVERARE AUTEM DIABOLICUM”

Ci risiamo! Chissà perché l’iniziativa “Benvenuto Vermentino” anche quest’anno si svolgerà (ma guarda il caso!!!) una settimana esatta prima del voto delle elezioni regionali del 31/5/2015.
Infatti, la manifestazione (salvo rettifiche) è in programma nei giorni dal 23 al 25 maggio a Castelnuovo Magra. Esattamente un anno fa, in piena campagna elettorale, avevamo inviato un esposto a varie Autorità per denunciare come l’Amministrazione Comunale castelnovese avesse organizzato per i giorni 16-17-18-19 maggio 2014 l’iniziativa Benvenuto Vermentino a una settimana dal voto del 25/5/2014 per il rinnovo della carica di Sindaco e del Consiglio Comunale. Quest’anno si replica in occasione delle elezioni Regionali.
Allora (come ora) non avevamo messo in discussione l'iniziativa in sé, ma solo la sua strumentale anticipazione a una settimana prima delle elezioni con evidente intento di farne una "vetrina" per i candidati della lista Uniti per Castelnuovo e per il suo candidato ora Sindaco Montebello. Ora la vetrina sarebbe  riservata per i candidati alla Regione??? ... per tutti i candidati o per una sola candidata??? Visto i due negativi precedenti ... la risposta è semplice e scontata ... vedremo!!!

sabato 19 gennaio 2019

CONTINUA LA BATTAGLIA PER LA TRASPARENZA …

Dopo aver effettuato con la delibera di Consiglio Comunale n. 35 del 28/9/2017 una ricognizione straordinaria di tutte le partecipazioni possedute alla data del 23/9/2016, limitata alle società del Gruppo ACAM e ATC e alla cooperativa STL Scarl, anche nell’attuale revisione annuale si riutilizzano gli stessi criteri e si giunge alle medesime conclusioni.
Abbiamo più volte in passato sollevato osservazioni e commenti anche fortemente critici sulle carenze di queste ricognizioni sia in termini metodologici che sulle entità da censire. L’attuale normativa impone ai Comuni di effettuare annualmente un’analisi dell’assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano i presupposti, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione.

sabato 12 gennaio 2019

QUALE FUTURO PER IL CENTRO COMMERCIALE? (parte terza)

Il Centro Commerciale “La Miniera è situato in località Molicciara nel Comune di Castelnuovo Magra; è stato realizzato negli anni ’80 occupando una superficie di circa 22.470 mq. su cui sono stati costruiti 5 complessi immobiliari, al cui interno sorgono un supermercato e vari negozi commerciali (con circa mq. 4.700 di superfici commerciali), vari uffici privati (con circa  mq. 3.000 di superfici), vari fondi (per complessivi 1.700 mq.), oltre a una palestra, un ufficio postale, una agenzia bancaria e l’ufficio vigili comunali.
Si tratta di un insieme di punti vendita o di uffici autonomamente organizzati raccolti in un condominio denominato La Miniera, costituito dall’insieme degli immobili, dei parcheggi, delle aree verdi e delle strade di accesso.

sabato 29 dicembre 2018

UNA TRIBOLAZIONE CHIAMATA ISOLA ECOLOGICA (parte terza)

L’Isola Ecologica, sita in via Carbone, è attiva da parecchi anni: dopo una prima gestione affidata ad ACAM Ambiente Spa nel periodo dal 31/12/2003 al 31/12/2011; vi è stato un periodo di chiusura nel 2012 e poi dal maggio 2012 la gestione è stata affidata alla Cooperativa sociale Maris, con sede in La Spezia, mediante affidamento diretto per un periodo di sei mesi; successivamente sono state fatte ben sette proroghe, arrivando così al 31/12/2015.
Allora avevamo più volte sollevato contestazioni su questo modo di gestire i servizi comunali e nel merito avevamo evidenziato alcuni aspetti assai negativi: a) una defatigante gestione di ben sette proroghe; b) un conferimento avvenuto mediante affidamento diretto; c) la elusione della gara di appalto che avrebbe potuto garantire meglio concorrenzialità, trasparenza, riduzione dei costi e maggiore efficienza.

sabato 15 dicembre 2018

CARENZE NEI CONTROLLI SULLA DISCARICA NELLA EX CAVA FILIPPI (prima parte)

Al SINDACO del Comune di Castelnuovo Magra  -  Con determina n. 325 del 27/11/2017 è stato affidato il servizio di "indagine conoscitiva per la caratterizzazione dell'area denominata ex Cava Filippi" alla società Nec-labs s.r.l.s. di Genova al costo di € 5.319,20; spesa successivamente liquidata dopo la consegna dell'indagine svolta.
La lettura di questa documentazione evidenziava che i parametri analizzati: “relativamente alle analisi esperite in via preliminare sui campioni di terreno prelevati presso il lotto di terreno sito nell’ex Cava Filippi - Castelnuovo Magra (SP) mostrano il RISPETTO dei limiti di concentrazione della Tabella 1 colonna A Allegato 5 al Titolo V parte IV della D.Lgs. 152/06 per terreni ad uso Verde Pubblico, Privato e Residenziale. Si evidenzia inoltre che in merito ai parametri analizzati delle acque del lago non si riscontra nessuna criticità particolare. Tutto nella norma; bene.

sabato 8 dicembre 2018

UN GRANDE CENTRO COMMERCIALE NELL’AREA EX FILIPPI? (terza parte)

Attualmente l’area ex Filippi è di proprietà di due società:
a) la società Ecobonifiche Srl è proprietaria dell’area della ex Cava Filippi, si tratta di una superficie totale di circa 103.708 mq. acquistata all'asta del fallimento "Filippi Spa" per 660 milioni in data 7/5/87; quest’area è stata utilizzata come discarica per i fanghi della lavorazione dei lapidei nel periodo compreso tra il 1992 e il 2001;
b) La società Still Srl è proprietaria dell’area dei capannoni, si tratta di una superficie totale di circa 30.000 mq. in gran parte occupata dalle strutture dei vecchi capannoni industriali, acquistata all’asta fallimentare nel marzo del 2000.
Per quanto riguarda l’area della ex Cava Filippi gli accordi stipulati in data 31/3/1992 tra la società Ecobonifiche Srl e il Comune di Castelnuovo prevedevano che, al termine dell’attività di discarica e della integrale sistemazione finale dell’area, scattasse la possibilità per il Comune di acquistare una parte (di circa 53.200 mq.) dell’area destinata a discarica (di circa 103.708 mq.) al prezzo convenuto complessivo di lire 500.000.000 (pari a € 258.228,44), utilizzando le somme già depositate annualmente dalla stessa società Ecobonifiche quale ristoro per i disagi creati alla popolazione. La società Ecobonifiche srl nel 2005 si rifiutava, però,  di cedere l’area al Comune, il quale a sua volta era costretto a farle causa. La sentenza di primo grado (2/5/2014) ha riconosciuto il diritto del Comune ad entrare in possesso dell’area dell’ex cava Filippi e quella di appello (26/9/2018) ha confermato la sentenza di primo grado.

sabato 1 dicembre 2018

AREA EX FILIPPI: le previsioni urbanistiche (seconda parte)

Il 2001 è stato un momento cruciale nella lunga e travagliata vicenda riguardante l’area ex Filippi per due avvenimenti accaduti in quell’anno: a) la società Ecobonifiche Srl terminava la coltivazione della discarica; b) il Comune di Castelnuovo Magra approvava il PUC (Piano Urbanistico Comunale).
Gli accordi stipulati tra la società Ecobonifiche Srl (proprietaria dell’area della ex Cava Filippi, in cui era stata coltivata una discarica per i fanghi della lavorazione dei lapidei dal 1992 al 2001) e il Comune di Castelnuovo prevedevano che, al termine dell’attività di discarica e della integrale sistemazione finale dell’area, scattasse la possibilità per il Comune di acquistare l’area al prezzo convenuto complessivo di lire 500.000.000, somme che erano state già depositate annualmente dalla stessa società Ecobonifiche quale ristoro per i disagi creati alla popolazione (come previsto da una convenzione stipulata tra le parti in data 31/3/1992).

sabato 24 novembre 2018

AREA EX FILIPPI: UN LUNGO TRAVAGLIO … (prima parte)

Il problema del riutilizzo dell’area denominata “ex Filippi” (composta da una zona formata da vari capannoni e da un vasto spazio originariamente destinato a cava per l’estrazione dell’argilla) ha sempre caratterizzato la vita politica e amministrativa del Comune di Castelnuovo, producendo accesi dibattiti e profonde divisioni emblematiche della diversa visione della politica e della gestione del territorio da parte sia delle forze politiche e sociali presenti localmente, che dei vari “personaggi” che se ne sono occupati nel tempo.
Le tappe significative di questo problema sono state molte, poiché è una storia ultra-centenaria; in modo sintetico è possibile individuare un antefatto e poi quattro significative tappe.
L’antefatto riguarda l’attività industriale (1869 – 1983). Infatti, l’attuale area denominata “ex Filippi” è il residuo di una centenaria attività industriale di laterizi dismessa negli anni ottanta; la fabbrica chiamata “Fornaci Filippi” si è formata nel primo decennio dopo il 1861 e per oltre un secolo è stata una delle aziende più importanti della zona. Negli anni '80 la fabbrica era oberata dai debiti e falliva, ma l’effettiva cessazione dell’attività industriale (che occupava ancora  28 operai) avveniva in data 5/4/1983.

sabato 17 novembre 2018

ISOLA ECOLOGICA: CONTINUANO I DISAGI PER LA POPOLAZIONE (seconda parte)

Al Sindaco del Comune di Castelnuovo Magra  -   Già in data 12/10/2016 (prot. 122364) avevamo sollevato alcune problematiche relative all'attività dell’Isola Ecologica di via Carbone, sfociate in una accesa discussione nel Consiglio Comunale del 30/11/2016. Per quanto il contenuto e l’articolazione della discussione avvenuta in quel contesto sia stata riportata in modo alquanto superficiale, inesatto e non rispondente alla effettiva discussione svolta in quell’occasione, nel verbale di seduta si può leggere (vedere delibera del Consiglio Comunale n. 30 del 30/11/2016) come il Sindaco si fosse impegnato ad adottare idonee misure per ridurre i disagi dei cittadini, specie di quelli residenti nelle aree adiacenti: “Il Comune ed ACAM S.p.A hanno disposto i rilievi per determinare i livelli di rumorosità e delle polveri prodotte dall’impianto e sono state adottate già alcune misure per ridurre comunque tali emissioni. Ulteriori misure saranno assunte, sentiti i bisogni dei cittadini che abitano lì vicino con i quali il Comune ha stabilito un contatto diretto”.

sabato 6 ottobre 2018

ENOTECA: FINE DI UN PREDOMINIO? SPERIAMO … (parte quinta)

La notizia della elezione di Marco Rezzano quale rappresentante del Comune di Castelnuovo Magra e subito dopo come nuovo Presidente di Enoteca Regionale della Liguria, nonché quella del nuovo vicepresidente, chiude (almeno lo speriamo!) finalmente una lunga gestione dell’Enoteca guidata da “esponenti di partito” (ricordiamo in proposito l’ex sindaco Alberto Tognoni, l’ex assessore Federico Ricci, l’attuale sindaco Daniele Montebello, senza dimenticare anche l’ex assessore regionale Giancarlo Cassini), prevalentemente castelnovesi e appartenenti ad un solo partito (il PD).
Anche se la scelta e la nomina è stata effettuata da una quarantina di soci-partecipanti alla riunione tenutasi a Genova in data 4 ottobre 2018 e senza entrare nel merito delle loro autonome scelte, esprimiamo la nostra soddisfazione, poiché è stato finalmente raggiunto uno degli obiettivi che ci eravamo da tempo prefissati: porre fine ad una lunga egemonia di esponenti del partito PD alla guida dell’Enoteca, al fine di favorire la nomina di persone professionalmente esperte del settore (un produttore, un tecnico, ecc.) e, comunque, né un “politico” in carica né un “ex politico” appartenente a qualunque schieramento.

venerdì 5 ottobre 2018

“RIGORE È QUANDO ARBITRO FISCHIA” ... IL CASO ENOTECA (parte quarta)

I Consiglieri Comunali: Euro Mazzi, Maria Luisa Isoppo, Giorgio Salvetti e Francesco Baracchini hanno presentato in data odierna formale richiesta per verificare:
a) ed eventualmente dichiarare l’inefficacia della nomina a Presidente e a membro del Consiglio Direttivo dell’Enoteca Regionale per violazione dell’art. 20 del Dlgs. 39/2013 per l’assenza della dichiarazione del Sindaco Daniele Montebello di insussistenza di cause di inconferibilità e di incompatibilità e/o della sua mancata pubblicazione sul sito del Comune;
b) in subordine, di accertare la presenza (o l’inesistenza) di cause di incompatibilità da contestare al Sindaco Daniele Montebello nei termini e nei modi previsti dalla normativa vigente. Con riferimento alla fattispecie in esame potrebbe venire in rilievo le cause di incompatibilità previste dall'articolo 63, comma 1 e 2 del Dlgs. n. 267/2000.

sabato 29 settembre 2018

NUOVI CENTRI COMMERCIALI SULLA VIA AURELIA? FACCIAMO CHIAREZZA E DISCUTIAMONE …(prima parte)

AL SINDACO DEL COMUNE DI CASTELNUOVO MAGRA  -  Da varie settimane riceviamo notizie relative ad incontri tra la Giunta Comunale e i proprietari di alcuni dei distretti di trasformazione lungo la via Aurelia; molte e contrastanti sono le voci che circolano sulle varie ipotesi realizzative e sugli accordi raggiunti.
In particolare, i distretti di trasformazione maggiormente interessati risulterebbero essere quelli A e B, cioè relativi all’area ex Filippi e l’antistante area tra la via Aurelia e la ferrovia.
Le Norme del PUC 2001, pur stabilendo per ogni distretto di trasformazione gli indici urbanistici edilizi, le destinazioni d’uso ed i vincoli lasciano ampi margini di flessibilità e di possibili variazioni; prevedono altresì per la loro attuazione la presentazione di Progetti Urbanistici Operativi (PUO) che devono essere approvati dal Consiglio Comunale.
Inoltre, per quelli in oggetto i soggetti attuatori, singolarmente o riuniti tra loro, dovranno farsi carico, in sede di prima attuazione tramite PUO, di uno specifico studio del sistema della mobilità al fine di risolvere l’interconnessione con la Via Aurelia in relazione alle ipotesi di intervento previste nei due distretti dal PUC.

UN NUOVO SUPERMERCATO A CASTELNUOVO? (seconda parte)

Nel Consiglio Comunale del 20/9/2018 è stata data risposta alla interpellanza dei consiglieri Mazzi, Isoppo, Salvetti e Baracchini (depositata in data 29/8/2018), nella quale si chiedeva alla Giunta Montebello di informare in maniera più dettagliata e precisa i consiglieri comunali in merito alle “voci” attinenti a varie ipotesi realizzative riguardanti i distretti di trasformazione lungo la via Aurelia; con richiesta di convocazione della commissione consigliare “Territorio e Ambiente” per una prima informazione anche al fine di avviare una doverosa e necessaria riflessione in proposito, nonché di fornire informazioni precise sulla presenza di eventuali progetti in corso e/o già presentati (per il testo dell'interpellanza vedere QUI).
Prima del Consiglio, in data 17/9/18, si era già svolta una riunione della commissione consigliare “Territorio e Ambiente” durante la quale la Giunta e l’Ufficio Tecnico Comunale avevano illustrato ai presenti la proposta di un Piano Urbanistico Operativo (PUO) presentato dal proprietario dell’area, protocollato in data 26/7/2018,  avente ad oggetto: a) uno specifico studio del sistema della mobilità al fine di risolvere l’interconnessione con la via Aurelia in relazione alle ipotesi di intervento previste nei due distretti della ex Filippi e delle aree antistanti tra la via Aurelia e la ferrovia; b) la realizzazione di un immobile commerciale di tipo alimentare nell’area denominata ex Sbarbaro, facente parte del distretto A-sub1 del PUC 2001.

sabato 22 settembre 2018

PER UNA ACCOGLIENZA TRASPARENTE ED EFFICIENTE (parte terza)

Condividiamo il principio affermato dalla delibera oggi in discussione che “il fenomeno migratorio, stante le dimensioni raggiunte e le modalità con cui esso avviene, deve essere governato mediante interventi programmati di carattere strutturale, coerenti con politiche di accoglienza diffusa sul territorio nazionale” e, quindi, riteniamo giusto che il Comune di Castelnuovo Magra possa pensare e organizzare un servizio finalizzato all’accoglienza dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei titolari di protezione umanitaria, attivando uno S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati).
Riteniamo corretto il coinvolgimento del Consiglio Comunale attraverso una delibera di indirizzo su questa materia; apprezziamo l’intento di esercitare un’attività di programmazione, di progettazione, di realizzazione del sistema territoriale e di indicazione delle priorità; gradiamo il tentativo di attivare una iniziativa di accoglienza non “emergenziale” e basato sull’integrazione.

sabato 15 settembre 2018

LA MELINA DEL SINDACO CONTRO LA TENACIA DELLA CONSIGLIERA (parte seconda)

Da quasi quattro anni la consigliera comunale dott.sa Maria Luisa Isoppo vuole "RISPOSTE VERE" alla sua iniziale interpellanza del 11/10/2014 (puoi vederla: QUI); il Sindaco Montebello ha risposto in maniera evasiva e non precisa, mentre gli Uffici Comunali competenti non consegnano alla consigliera (come è suo diritto) la documentazione richiesta e non chiariscono se quanto richiesto è presente oppure no.
A questo punto il problema si è duplicato e aggravato ulteriormente: da una parte, occorre chiarire la regolarità degli interventi effettuati dall’associazione dei cacciatori che ha assunto la gestione della ex scuola di Marciano e come sono stati autorizzati oppure come mai non sono state rilasciate le necessarie autorizzazioni per effettuare questi lavori; dall’altra, è oramai emersa la “melina” del Sindaco Montebello che evita di dare risposte precise, rinviando il necessario chiarimento e sperando nel trascorrere del tempo e nella stanchezza della richiedente.
Ma il Sindaco Montebello ha fatto male i suoi conti, poiché la consigliera Isoppo è tenace, perseverante e non si arrende così facilmente e, dunque, ora si è rivolta al Prefetto e, se anche da questa Autorità non riceverà risposte chiare, si rivolgerà ben presto alla Procura della Repubblica … per la serie “La mia forza risiede soltanto nella mia tenacia” (L. Pasteur).